Simulazione del nodo di Cremona

By Paolo Gronchi 2026

 

Questa simulazione riguarda il fitto reticolo di ferrovie che convergono nella stazione di Cremona, con le linee verso Codogno/Milano, Treviglio, Brescia, Piacenza, Fidenza e Mantova.

Quasi tutte le linee di questo scenario sono elettrificate a 3000Vcc ad eccezione della linea Brescia-Piadena-Parma, mentre gli scali merci hanno trazione diesel con materiale diesel che circola anche sui tratti a 3000Vcc. (è necessario avere installato almeno la versione 3.9.12 del programma, ma si consiglia di utilizzare sempre la più aggiornata).

La maggior parte delle linee nella simulazione sono a binario singolo gestite con il sistema del blocco elettrico e questo comporta la complessità di gestire gli incroci nelle varie stazioni.

L’orario non è di tipo completamente cadenzato e quindi la simulazione si svolge senza mai essere ripetitiva nelle varie ore del giorno, grazie anche all’intenso traffico merci ed ai loro movimenti di inversione o formazione e scomposizione dei treni

Data l’estensione geografica dello scenario abbastanza estesa, gran parte dello spazio è occupato dal tracciato e sono stati messi sullo scenario solo i pulsanti degli itinerari di transito nelle stazioni che aprono più blocchi di tracciato contemporaneamente, o quelli degli itinerari più utilizzati (sono comunque definiti tutti gli itinerari possibili da utilizzare per gli incroci nelle stazioni).

Con l’introduzione delle icone del materiale rotabile, degli script di esecuzione azioni, dei segnali con aspetto realistico e della possibilità di eseguire manovre di stazione, fusioni e divisioni, il livello di realismo dello scenario supera in termini grafici le applicazioni reali di gestione del traffico in cabina ACEI.

Per meglio collocare questo scenario nella realtà geografica è necessario dare una spiegazione delle linee coinvolte, visto che sono anche gestite da diversi operatori ferroviari (ben tre):

·        Linea Milano-Codogno-Cremona-Piadena-Mantova (limitata a Bozzolo): linea in gran parte a binario singolo, eccetto nella tratta tra Cava Tigozzi e Cremona, a trazione elettrica identificata dalle coppie di entry/exit point CO (lato Codogno) e MN (lato Mantova).  Su questa linea circolano i treni regionali gestiti da Trenord della relazione Pavia-Cremona ed i regionali veloci Milano-Mantova.

·        Linea Treviglio-Cremona: linea a binario unico binario a trazione elettrica identificata dall’entry/exit point TR e gestita dall’operatore Trenord.

·        Linea Regionale di Trenitalia TPER Cremona-Fidenza-Parma: linea a singolo binario a trazione elettrica identificata dall’entry point FI.

·        Linea Brescia-Olmeneta-Cremona: linea a binario unico binario a trazione elettrica identificata dall’entry/exit point SZ e gestita dall’operatore Trenord. Condivide il tratto tra S.Zeno Folzano e Brescia con la linea Brescia-Parma.

·        Linea Brescia-Parma: linea a binario unico binario a trazione elettrica fino a S. Zeno Folzano e poi diesel verso Parma attraverso l’entry/exit point BS (lato Brescia) e PR (lato Parma) e gestita dall’operatore Trenord. Condivide il tratto tra S.Zeno Folzano e Brescia con la linea Brescia-Olmeneta-Cremona.

 

 

 

Punti di interesse ed itinerari

Dal momento che la simulazione copra un’estensione geografica molto ampia, ho dovuto spezzare le linee su più livelli collegati tra loro (le congiunzioni sono identificate dagli scudetti bianchi/rossi). Si consiglia di fare riferimento alla scheda informativa di ciascun treno per stabilirne l’instradamento corretto specialmente per i merci che prevedono transiti e soste in determinate stazioni per le operazioni di precedenza oppure manovre negli scali.

Quasi tutte le stazioni su linee a binario singolo sono utilizzate almeno una volta nella giornata per l’incrocio dei treni e pertanto sono dotate di binari di corsa e di precedenza ed itinerari di ingresso, uscita e transito per entrambi i binari.

Dovendo collegare più tratti di linea insieme ho utilizzato le icone degli scudetti per identificare le parti di giunzione, che sono:

·        Scudetto A: congiunzione sulla linea Cremona-Codogno tra le stazioni di Cava Tigozzi ed Acquanegra Cremonese;

·        Scudetto C: congiunzione sulla linea Cremona-Mantova tra le stazioni di Gazzo Pieve S.G. e Torre de’ Picenardi;

 

Per ciascuna stazione o punto particolare sul tracciato (scudetti gialli o rossi) sono stati definiti tutti i possibili itinerari in ingresso, uscita e transito, anche se non sono stati riportati tutti a video per mancanza di spazio.

 

Ecco l’elenco dettagliato dei punti di interesse dai quali e verso i quali sono definiti gli itinerari, raggruppati per stazione o punto di linea:

·  Stazione di Caravaggio: stazione sulla linea Treviglio-Cremona. Con binario 1 di precedenza e 2 di transito.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in senso dispari come TR-CAR2-CP ed in senso pari come CP-CAR2-TR.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato TR-CARxxx e CARxxx-TR lato Treviglio e nel formato CP-CARxxx e CARxxx-CP lato Cremona dove xxx sono i binari 1 e 2.

·  Stazione di Casaletto Vaprio: stazione sulla linea Treviglio-Cremona. Con binario 2 di precedenza e 1 di transito. La stazione ha anche un piccolo scalo merci (CVS) ed un tronchino di manovra (CVT).

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in senso dispari come CP-CSV1-CM ed in senso pari come CM-CSV1-CP.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato CP-CSVxxx e CSVxxx-CP lato Treviglio e nel formato CM-CSVxxx e CSVxxx-CM lato Cremona dove xxx sono i binari 1 e 2.

o  Sono anche definiti gli itinerari dello scalo merci dal binario 2 da/per lo scalo come CSV2-CVS e CVS-CSV2 e dal binario 2 da/per il tronchino di manovra come CSV2-CVT e CVT-CSV2.

·  Stazione di Crema: stazione sulla linea Treviglio-Cremona. Con binario 1 di transito e 2 e 3 di precedenza. La stazione ha anche un piccolo scalo merci (CMS).

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in senso dispari come CSV-CM1-MA ed in senso pari come MA-CM1-CSV.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato CSV-CMxxx e CMxxx-CSV lato Treviglio e nel formato MA-CMxxx e CMxxx-MA lato Cremona dove xxx sono i binari 1, 2 e 3.

o  Sono anche definiti gli itinerari dello scalo merci dal binario 2 e 3 da/per lo scalo come CM2-CMS / CM3-CMS e CMS-CM2 / CMS-CM3.

·  Stazione di Castelleone: stazione sulla linea Treviglio-Cremona. Con binario 1 di transito e 2 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in senso dispari come MA-CL1-SO ed in senso pari come SO-CL1-MA.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato MA-CLxxx e CLxxx-MA lato Treviglio e nel formato SO-CLxxx e CLxxx-SO lato Cremona dove xxx sono i binari 1 e 2.

·  Stazione di Soresina: stazione sulla linea Treviglio-Cremona. Con binario 1 di transito e 2 e 3 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in senso dispari come CL-SO1-CB ed in senso pari come CB-SO1-CL.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato CL-SOxxx e SOxxx-CL lato Treviglio e nel formato CB-SOxxx e SOxxx-CB lato Cremona dove xxx sono i binari 1, 2 e 3.

·  Stazione di Casalbuttano: stazione sulla linea Treviglio-Cremona. Con binario 1 di transito e 2 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in senso dispari come SO-CB1-OL ed in senso pari come OL-CB1-SO.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato SO-CBxxx e CBxxx-SO lato Treviglio e nel formato OL-CBxxx e CBxxx-OL lato Cremona dove xxx sono i binari 1 e 2.

·  Stazione di Olmeneta: stazione sulla linea Treviglio-Cremona. Con binario 1 di transito e 2 di precedenza e 3 dedicato alla linea che si diparte per S. Zeno Folzano e Brescia.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in senso dispari come CB-OL1-O ed in senso pari come O-OL1-CB. Per i transiti della linea per Brescia è definito solamente l’itinerario concatenato O-OL3-SZ in direzione Brescia, mentre in senso inverso il transito senza fermata in stazione non è ammesso.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato CB-OLxxx e OLxxx-CB lato Treviglio dove xxx sono i binari 1 e 2 e quelli nel formato O-OLxxx e OLxxx-O lato Cremona dove xxx sono i binari 1, 2 e 3.

o  Sulla linea per Brescia sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato SZ-OLxxx e OLxxx-SZ lato S.Zeno dove xxx sono i binari 2 e 3.

·  Posto di Movimento Olmeneta: punto di incrocio senza servizio viaggiatori stazione sulla linea Treviglio-Cremona. Con binario 2 di transito e 1 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in senso dispari come OL-PMO2-PM ed in senso pari come PM-PMO2-OL.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato OL-PMOxxx e PMOxxx-OL lato Treviglio e nel formato PM-PMOxxx e PMOxxx-PM lato Cremona dove xxx sono i binari 1 e 2.

·  Stazione di Cremona: stazione al centro dello scenario in cui confluiscono le linee da Treviglio/Brescia, da Mantova, da Piacenza/Fidenza e da Milano/Codogno. La stazione è composta da:

o   un fascio di binari per servizio passeggeri (1, 2, 3, 4, 1 Tronco Ovest, 3 Tronco Ovest, 1 Tronco Est, 3 Tronco Est)

o   un fascio di binari per stazionamento materiale o manovra treni merci (5, 6, 7, 8 e 9)

o   un fascio merci/passeggeri da 3 binari (FM1, FM2, FM3) ed un exit point CRS

o   un fascio di ricovero con 2 binari lato Fidenza (Tronco Fidenza 1 e Tronco Fidenza 2)

o   un fascio lunga sosta con 2 binari (LS1 e LS2)

o   un binario di circolazione esterno al fascio merci (Cremona Dep)

o   due binari del deposito locomotori e l’entry point CRDL

o  Gli itinerari di transito concatenati non sono definiti ad eccezione di quello di circolazione tra il tronco di Manovra est ed il Tronco di Manovra Ovest con la denominazione di CRTE-CRTO, ma non in senso inverso).

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso la linea per Treviglio/Brescia (scudetto PM) sono definiti nel formato PM-CRxxx e CRxxx-PM dove xxx sono i binari da 1 a 9 più CRT1E e CRT3E per i tronchi 1 e 3 lato est e CRDep per il binario di circolazione.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso la linea per Mantova (scudetto VM) sono definiti nel formato VM-CRxxx e CRxxx-VM dove xxx sono i binari da 1 a 9 più CRT1E e CRT3E per i tronchi 1 e 3 lato est e CRDep per il binario di circolazione.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso il fascio merci sono definiti nel formato CRFMyyy-CRxxx e CRxxx-CRFMyyy dove xxx sono i binari da 1 a 9 più CRT1E e CRT3E per i tronchi 1 e 3 lato est e CRDep per il binario di circolazione mentre yyy vale da 1 a 3 più S (exit point CRS).

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso la linea per Fidenza/Piacenza (scudetto B) sono definiti nel formato B-CRxxx e CRxxx-B dove xxx sono i binari da 1 a 9 più CRT1O e CRT3O per i tronchi 1 e 3 lato ovest.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso la linea per Fidenza/Piacenza (scudetto B) sono definiti nel formato B-CRxxx e CRxxx-B dove xxx sono i binari da 1 a 9 più CRT1O e CRT3O per i tronchi 1 e 3 lato ovest.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso il fascio ricovero Fidenza sono definiti nel formato CRTFyyy-CRxxx e CRxxx-CRTFyyy dove xxx sono i binari da 1 a 9 più CRT1O e CRT3O per i tronchi 1 e 3 lato ovest mentre yyy sono i binari 1 e 2 del fascio.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso la linea per Codogno/Milano (scudetto CT) sono definiti nel formato CT-CRxxx e CRxxx-CT dove xxx sono i binari da 1 a 9 più CRT1O e CRT3O per i tronchi 1 e 3 lato ovest e CRDep per il binario di circolazione.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso il fascio Lunga Sosta sono definiti nel formato CRLSyyy-CRDep e CRDep-CRLSyyy dove yyy sono i binari 1 e 2 del fascio.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso il tronco di manovra ovest sono definiti nel formato CRTO-CRxxx e CRxxx-CRTO dove xxx sono i binari da 1 a 9 più CRT3O per il tronco 3 lato ovest e CRDep per il binario di circolazione.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso il tronco di manovra est sono definiti nel formato CRTE-CRxxx e CRxxx-CRTE dove xxx sono i binari da 4 a 9 più CRDep per il binario di circolazione.

o  Gli itinerari relativi al fascio deposito sono definiti come CRDep-CRDL2/CRDL2-CRDep, come CRDL1-CRDL2/CRDL2-CRDL1 e come CRDL2-CRDL/CRDL-CRDL2.

·  Stazione di Cava Tigozzi: stazione sulla linea Cremona-Codogno-Milano/Pavia composta da:

o   un fascio di binari per servizio passeggeri (1, 2, 3)

o   un fascio di scalo merci (FM1, FM2, FM3, FM4 e FM5)

o   un entry/exit point per lo scalo merci non elettrificato (CTS)

o   un entry/exit point per il deposito loco elettrificato (CTDL)

o   un tronchino di manovra dello scalo merci (CTA)

o   un tronchino di manovra del binario 1 (CTL)

o  Gli itinerari di transito concatenati sono come CT-CT1-A in direzione Codogno e come A-CT2-CT in direzione Cremona.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso Cremona (scudetto CT) sono definiti nel formato CT-CTxxx e CTxxx-CT dove xxx sono i binari da 1 a 3 del fascio passeggeri.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso Acquanegra Cremonese (scudetto A) sono definiti nel formato A-CTxxx e CTxxx-A dove xxx sono i binari da 1 a 3 del fascio passeggeri.

o  Gli itinerari sui singoli binari del fascio merci da/verso Cremona (scudetto CT) sono definiti nel formato CT-CTFMxxx e CTFMxxx-CT dove xxx sono i binari da 1 a 5 dello scalo.

o  Gli itinerari sui singoli binari del fascio merci da/verso Acquanegra Cremonese (scudetto A) sono definiti partendo dal binario 1 del fascio passeggeri nel formato CT1-CTFMxxx e CTFMxxx-CT1 dove xxx sono i binari da 1 a 5 dello scalo.

o  Gli itinerari sui singoli binari del fascio merci da/verso i tronchini di manovra sono definiti come CTFMxxx-CTA e CTA-CTFMxxx oppure come CTFMxxx-CTL e CTL-CT1 (per poi proseguire come CT1-CTFMxxx) dove xxx sono i binari da 1 a 5 dello scalo.

·  Stazione di Acquanegra Cremonese: stazione sulla linea Cremona-Codogno-Milano/Pavia composta da:

o   un fascio di binari per servizio passeggeri (1 di precedenza, 2 di transito)

o   un fascio di scalo merci (ACSSx, ACSdx)

o   un entry/exit point per lo scalo merci (ACS)

o   un tronchino di manovra del binario 1 (ACL)

o  Gli itinerari di transito concatenati sono come A-AC2-PA in direzione Codogno e come PA-AC2-A in direzione Cremona.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso Cremona (scudetto A) sono definiti nel formato A-ACxxx e ACxxx-A dove xxx sono i binari da 1 a 2 del fascio passeggeri e ACSsx del fascio merci.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso Codogno sono definiti nel formato PA-ACxxx e ACxxx-PA dove xxx sono i binari da 1 a 2 del fascio passeggeri.

o  Gli itinerari sui singoli binari del fascio merci sono definiti come ACSsx-ACSdx / ACSdx-ACSsx, e verso lo scalo ACS come ACSsx-ACS / AC1-ACS ed in senso inverso come ACS-AC1 / ACS-ACSsx.

·  Stazione di Pizzighettone: stazione sulla linea Cremona-Codogno-Milano/Pavia, con binario 1 di transito e 2 e 3 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in direzione Cremona come CO-PZ1-PA ed in direzione Codogno come PA-PZ1-CO.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato CO-PZxxx e PZxxx-CO lato Codogno e nel formato PA-PZxxx e PZxxx-PA lato Cremona dove xxx sono i binari 1, 2 e 3.

·  Stazione di Villetta Malagnino: stazione sulla linea Cremona-Piadena-Mantova, con binario 1 di transito e 2 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in direzione Cremona come GA-VM1-VM ed in direzione Mantova come VM-VM1-GA.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato GA-VMxxx e VMxxx-GA lato Mantova e nel formato VM-VMxxx e VMxxx-VM lato Cremona dove xxx sono i binari 1 e 2.

·  Stazione di Gazzo Pieve S.Giacomo: stazione sulla linea Cremona-Piadena-Mantova, con binario 1 di transito e 2 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in direzione Cremona come C-GA1-VM ed in direzione Mantova come VM-GA1-C.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato C-GAxxx e GAxxx-C lato Mantova e nel formato VM-GAxxx e GAxxx-VM lato Cremona dove xxx sono i binari 1 e 2.

·  Stazione di Torre de’ Picenardi: stazione sulla linea Cremona-Codogno-Milano/Pavia, con binario 2 di transito e 1 e 3 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in direzione Cremona come TP-TP2-C ed in direzione Mantova come C-TP2-TP.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato TP-TPxxx e TPxxx-TP lato Mantova e nel formato C-TPxxx e TPxxx-C lato Cremona dove xxx sono i binari 1, 2 e 3.

·  Stazione di Canneto sull’Oglio: stazione sulla linea diesel Brescia-Piadena-Parma, con binario 1 di transito e 2 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in direzione Piadena come BS-CSO1-PI ed in direzione Brescia come PI-CSO1-BS.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato PI-CSOxxx e CSOxxx-PI lato Piadena e nel formato BS-CSOxxx e CSOxxx-BS lato Brescia dove xxx sono i binari 1 e 2.

·  Stazione di Piadena: stazione di incrocio tra la linea Cremona-Mantova e la Brescia-Parma composta da:

o   un fascio di binari per servizio passeggeri (binari da 1 a 5)

o   un fascio di binari per merci (binari 5 e 6)

o   tre aste di manovra per i merci (PIA3, PIA5, PIA6)

o   un entry/exit point per lo scalo merci solo diesel (PIS)

o  Gli itinerari di transito concatenati sono definiti solo per il binario 2 come TP-PI2-MN in direzione Mantova e come MN-PI2-TP in direzione Cremona.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso Cremona (scudetto TP) sono definiti nel formato TP-PIxxx e PIxxx-TP dove xxx sono i binari da 1 a 6.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso Mantova sono definiti nel formato MN-PIxxx e PIxxx-MN dove xxx sono i binari da 1 a 5.

o  Gli itinerari sui singoli binari da/verso Brescia sono definiti nel formato CSO-PIxxx e PIxxx-CSO dove xxx sono i binari da 1 a 6.

o  Gli itinerari sui singoli binari da Parma sono definiti con un primo instradamento tra il segnale EST e quello INT come PR-PRI e poi da qui nel formato PRI-PIxxx mentre in partenza per Parma nel formato PIxxx-PR dove xxx sono i binari da 1 a 5.

o  Gli itinerari lato Parma per il binario 6 sono definiti con un primo instradamento tra il segnale EST e quello INT come PR-PIM e poi da qui nel formato PIM-PI6 mentre in partenza per Parma nel formato PI6-PIM e poi PIM-PR.

o  Gli itinerari sulle aste di manovra sono definiti come PI6-PIA6 / PIA6-PI6, come PI6-PIA3 / PIA3-PI6 e come PI5-PIA5 / PIA5-PI5.

·  Stazione di Castelvetro: stazione sulla linea Cremona-Fidenza/Piacenza, con binari 2 e 3 di transito e 1 e 4 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in direzione Cremona (scudetto B) da Fidenza sul binario 2 come SG-CV2-B ed in direzione Fidenza come B-CV2-SG, mentre sulla linea Cremona-Piacenza sul binario 3 vede MO-CV3-B in direzione Cremona e B-CV3-MO in direzione Piacenza.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato MO-CVxxx e CVxxx-MO lato Piacenza e nel formato SG-CVxxx e CVxxx-SG lato Fidenza ed infine nel formato B-CVxxx e CVxxx-B lato Cremona e dove xxx sono i binari 1, 2, 3 e 4.

·  Stazione di Villanova d’Arda: stazione sulla linea Cremona-Fidenza, con binario 1 di transito e 2 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in direzione Fidenza come SG-VI1-BU ed in direzione Cremona come BU-VI1-SG.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato SG-VIxxx e VIxxx-SG lato Cremona e nel formato BU-VIxxx e VIxxx-BU lato Fidenza dove xxx sono i binari 1 e 2.

·  Stazione di Busseto: stazione sulla linea Cremona-Fidenza, con binario 1 di transito e 2 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in direzione Fidenza come VI-BU1-FI ed in direzione Cremona come FI-BU1-VI.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato VI-BUxxx e BUxxx-VI lato Cremona e nel formato FI-BUxxx e BUxxx-FI lato Fidenza dove xxx sono i binari 1 e 2.

·  Stazione di Caorso: stazione sulla linea Cremona-Piacenza, con binario 2 di transito e 1 di precedenza.

o  Gli itinerari di transito concatenati sono così definiti: in direzione Piacenza come MO-CAO2-PC ed in direzione Cremona come PC-CAO2-MO.

o  Sono anche definiti gli itinerari sui singoli binari nel formato MO-CAOxxx e CAOxxx-MO lato Cremona e nel formato PC-CAOxxx e CAOxxx-PC lato Piacenza dove xxx sono i binari 1 e 2.

 

Note sullo svolgimento della simulazione

Questa simulazione è destinata a tutte le tipologie di giocatori che hanno già familiarità con altri scenari perché il livello di complessità è notevole.

Infatti in questo scenario sono presenti le possibili complessità previste dal gioco: più di un operatore ferroviario, commistione di linee diesel e linee elettriche, prevalenza di linee a binario unico con incroci e PL ed intenso movimento treni merci (con annesse manovre di formazione), presenza di numerosi scali merci in cui avvengono anche manovre, tagli, fusioni, ecc con movimenti separati per i fasci elettrificati e quelli diesel.

Nelle ore di morbida (ma sono davvero poche) su può giocare con la velocità a 5x, ma per quasi tutta la simulazione è consigliata la velocità 2x o 3x perché vi sono sempre tantissimi movimenti contemporanei trattandosi di numerosi gestori indipendenti che per fortuna non si incrociano mai.

Tutte le schede treno riportano le informazioni sui binari di stazione assegnati e gli eventuali instradamenti, oltre che alle note su eventuali incroci in linee a binario unico, pertanto si suggerisce di visionare sempre tali informazioni per non incorrere in penalità.

Nelle stazioni su linee a binario unico dove avvengono gli incroci ho inserito nelle note di ciascun treno coinvolto l’informazione sul tipo di incrocio, secondo questa regola:

-          Il treno A attende incrocio con B a stazioneZZZ@binarioX: questo sta ad indicare che il treno A arriverà per primo alla stazione di incrocio ZZZ e quindi verrà ricevuto sul binario X di precedenza (comunque specificato in orario);

-          Il treno A incrocia B a stazioneZZZ@binarioX: questo sta ad indicare che il treno A arriverà per secondo alla stazione di incrocio ZZZ e quindi verrà ricevuto sul binario X di corsa (comunque specificato in orario);

 

Alcune linee, pur non avendo un orario cadenzato, hanno un comportamento simile nelle varie fasi della simulazione e di norma movimenti ed instradamenti sono ripetitivi, salvo rare eccezioni riportate nelle note dei singoli treni.

 

Fusioni e tagli di treni in stazione

Questa simulazione prevede anche manovre di taglio e fusione di treni, in parte automatizzate. Le note su come spezzare e fondere i materiali sono indicate nel campo notes dell’orario di ciascun treno, ma vale la pena di dare una descrizione sommaria perché in certi scali la trazione dei carri avviene in modalità diesel mentre le loco usano fasci elettrificati:

·        Cremona (binari 5, 6 e 7): in questa stazione i binari da 5 a 7 sono destinati ai movimenti di inversione di marcia per i treni in arrivo da Fidenza e diretti a Cava Tigozzi o Acquanegra Cremonese e viceversa. Quando un treno arriva la loco viene sganciata automaticamente ed avanza fino tronchino CRTE da dove riparte per posizionarsi in testa dal lato opposto con un movimento di manovra pianificato ad orario che può impegnare i binari liberi da 5 a 9 per andare al tronchino CRT5 oppure utilizzare il binario di circolazione esterno per CRDep fino a al tronchino CRTO (la scelta tra CRT5 e CRTO è comunque scritta nelle note treno). Partendo da CRTO o CRT5 in modalità manovra, sempre ad orario, la loco si fonde con i carri del suo treno. La manovra di fusione prevede l’utilizzo degli itinerari in modalità di manovra (cioè aperti con l’opzione modalità “manovra” agendo sul pulsante “For shunting” nella finestra di dialogo degli itinerari CTRL+I).  Terminato l’aggancio dei carri il convoglio parte per la destinazione programmata ad orario.  I movimenti di stacco, aggancio, spostamento, riposizionamento, fusione e ripartenza sono semi-automatizzati e si consiglia di leggere le note dei singoli treni per avere una spiegazione puntuale dei movimenti da effettuare manualmente.

·        Piadena (in partenza): per la formazione dei treni in partenza la procedura inizia con l’arrivo da PIS della loco titolare spinta da una loco diesel che passa per PI6 e termina all’asta PIA6 da dove la loco di manovra ritorna a PIS via PI6. Successivamente da PIS entrano i carri spinti dalla loco diesel di manovra. Una volta staccata la loco diesel e riportata a PIS, dall’asta PIA6 la loco titolare si porta in testa ai carri da agganciare e per consentire questa manovra occorre aprire il corretto itinerario in ingresso in modalità “manovra” agendo sul pulsante “For shunting” nella finestra di dialogo degli itinerari CTRL+I.  Terminato l’aggancio dei carri il treno merci è pronto a partire all’orario prestabilito. I movimenti di stacco, aggancio, spostamento, riposizionamento, fusione e ripartenza sono semi-automatizzati e si consiglia di leggere le note dei singoli treni per avere una spiegazione puntuale dei movimenti da effettuare manualmente.

·        Piadena (in arrivo): normalmente i merci in arrivo vengo accolti al binario 6, ma prima del loro arrivo una loco da manovra si porta da PIS all’asta PIA6 per poi agganciare in manovra il treno intero appena arrivato e spingerlo nello scalo PIS senza staccare la loto titolare. Alcuni movimenti avvengono invece sul binario 5 ed in questo caso la loco titolare viene staccata ed inviata all’asta PIA5 in attesa di riutilizzo più tardi mentre da PIS arriva la loco di manovra via asta PIA3 per agganciare i carri e per consentire questa manovra occorre aprire il corretto itinerario in ingresso in modalità “manovra” agendo sul pulsante “For shunting” nella finestra di dialogo degli itinerari CTRL+I. Dopo l’aggancio la loco porta i carri prima in PIA3 e poi in PI6 e PIS.

·        Cava Tigozzi (in partenza): per la formazione dei treni in partenza verso Cremona la procedura inizia con l’arrivo sui binari del fascio merci CTFM1-CTFM5 dei carri merci spinti da una loco diesel da CTS che subito dopo lo sgancio torna a CTS. A quel punto la loco titolare entra da CTDL e si porta in testa ai carri da agganciare e per consentire questa manovra occorre aprire il corretto itinerario in ingresso in modalità “manovra” agendo sul pulsante “For shunting” nella finestra di dialogo degli itinerari CTRL+I.  Terminato l’aggancio dei carri il treno merci è pronto a partire all’orario prestabilito. I movimenti di stacco, aggancio, spostamento, riposizionamento, fusione e ripartenza sono semi-automatizzati e si consiglia di leggere le note dei singoli treni per avere una spiegazione puntuale dei movimenti da effettuare manualmente.   In caso di partenza del convoglio in direzione di Codogno invece la loco titolare entra prima dei carri merci e si posiziona sull’asta CTL o sul binario 1 di stazione CT1 per poi agganciare i carri nel fascio merci non appena la loco di manovra li sgancia sul loro binario.

·        Cava Tigozzi (in arrivo): la maggior parte dei treni in arrivo provengono da Cremona e prevedono l’arrivo su uno dei binari del fascio merci CTFM1-CTFM5. La loco viene staccata ed inviata al tronchino del binario 1 CTS o al binario 1 di stazione. Successivamente da CTS entra la loco di manovra che aggancia i carri nel fascio con movimento di manovra e li porta a CTS. Una volta rientrati anche la loco titolare parte, attraversa il fascio merci e si dirige a CTDL.  In caso di convoglio in arrivo da Codogno la loco titolare vien inviata al tronchino del facio merci CTA oppure direttamente a CTDL e successivamente la loco di manovra entra da CTS, agganci i carri e li riporta a CTS.

·        Altri scali merci: negli altri scali merci con minor traffico (Acquanegra Cremonese, Casaletto Vaprio e Crema) vale la regola che un merci in arrivo vede la loco staccarsi per assestarsi su un tronchino di stazione (CVT per Casaletto Vaprio o ACL per Acquanegra Cremonese). Dal relativo scalo merci CVS o ACS entra la loco di manovra che aggancia i carri e li riporta nello scalo e successivamente la loco titolare viene utilizzata per un treno successivo o riparte ad orario come LIS.  Per le partenze vale il discorso inverso con la loco di manovra che porta i carri dallo scalo e vi ritorna per consentire alla loco titolare di prenderli e ripartire.

In ogni caso tutti i movimenti di manovra, taglio, fusione, ecc. sono dettagliati nel capo note di ciascun treno ed presente anche una comunicazione nell’area eventi del programma che “racconta” le operazioni automatiche appena avvenute.

Il consiglio è di provare queste manovre eseguendo la simulazione includendo il solo file dei treni merci prima di giocare l’intero scenario (includere solo il file Merci_Manovra.sch).

 

 

Requisiti per il corretto funzionamento della simulazione

·        Traindir versione 3.9.12 (o superiore) per sfruttare la funzionalità di apertura degli itinerari in shunting direttamente dalla finestra popup degli itinerari e la visualizzazione con icona rossa lampeggiante dei treni fermi ai segnali di protezione (succede molto spesso che i merci si accodino dietro ai regionali ma senza accumulare ritardi).

·        Package Segnali versione 6.0 che consente la gestione delle marmotte per i movimenti di manovra.

 

 

Configurazione per l’utilizzo delle icone dei treni e dei simboli grafici

I file che compongono questa simulazione sono strutturati in una serie di cartelle “tematiche” invece di essere tutti a livello della cartella principale dello scenario.

Di seguito le nuove cartelle ed il loro contenuto:

·        Le icone del materiale rotabile si trovano nella sottocartella trainresources

·        Le icone grafiche di uso comune (numeri dei binari, marciapiedi, ecc) si trovano nella cartella resources 

·        Le icone grafiche specifiche per lo scenario (cartelli di stazione ed indicatori di linea) si trovano nella cartella localresources

Affinché il programma visualizzi correttamente le icone presenti in queste sottocartelle è fondamentale aggiungere il path di ogni singola cartella inserendolo nelle impostazioni del programma mediante il menu Edit->Preferenze->Ambiente valorizzando il campo “Directory con script segnali” in maniera del tutto analoga a come operate con la configurazione della cartella degli script dei segnali.

Se, ad esempio, il vostro Traindir è installato nella cartella C:\Giochi\Traindir ed avere installato il nuovo pacchetto segnali in C:\giochi\traindir\segnali e giocate con questo scenario denominato Treviglio-Brescia-2025 dovrete scrivere nel campo della cartella degli script il seguente valore elencando le 3 cartelle aggiuntive dopo il path che in precedenza avevate sempre usato:

c:\giochi\trandir\Segnali;resources;localresources;trainresources;

Ricordate il ; tra un path e l’altro e di non mettere spazi dopo il ; e tutto dovrebbe caricarsi in modo corretto.

NOTA: Dalla versione 3.9.12 è sufficiente inserire i nomi delle 3 cartelle e non il loro percorso completo.
Questo fa sì che qualsiasi scenario (mio o di altri creator) che utilizza la suddivisione in cartelle verrà caricato senza problemi e senza ulteriori aggiornamenti delle variabili di ambiente del programma a fronte del cambio di scenario con cui si gioca, mentre gli scenari che non hanno la suddivisione delle risorse continuano a funzionare normalmente.